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Judith Waldmann è la nuova curatrice responsabile delle mostre d'arte contemporanea di Kunst Meran Merano Arte

Il Consiglio di Amministrazione e la Direzione di Kunst Meran Merano Arte hanno nominato Judith Waldmann nuova curatrice responsabile delle mostre d'arte contemporanea della Kunsthaus.

Nata a Tubinga, specializzata in arte contemporanea, Judith Waldmann ha iniziato il proprio incarico lo scorso 1° dicembre, prendendo il posto ricoperto in precedenza da Christiane Rekade.

Judith Waldmann continuerà a lavorare come assistente alla direzione della Adrian Piper Research Archive Foundation Berlin.

In qualità di Head of Exhibition di Monitoring - Exhibition for Time-Based Media Art (Kasseler Kunstverein e Kulturbahnhof Kassel), e come curatrice indipendente presso la Kasseler Kunstverein e le OGR Torino, ha curato mostre personali e collettive di artisti come Halil Altindere, Johan Grimonprez, Annika Kahrs, Ari Benjamin Meyers e Pinar Yoldas.

La commissione esaminatrice, composta dal Consiglio di Amministrazione e dalla Direzione di Kunst Meran Merano Arte, è rimasta favorevolmente colpita dal curriculum di Judith Waldmann e in particolare dalla rete di contatti internazionali in cui è inserita e dalla sua attenzione verso ricerche artistiche interdisciplinari e sperimentali.

Molto apprezzato è stato il fatto che si sia confrontata, tanto in ambito curatoriale quanto in ambito accademico, con questioni di rilevanza sociale e politica.

I progetti che ha sottoposto alla commissione denotano anche una sensibilità rivolta alla storia espositiva di Kunst Meran Merano Arte e alla specificità della sede della Kunsthaus. La sua impostazione curatoriale che coniuga arte contemporanea, arte moderna del contesto locale e architettura si pone in linea con la programmazione portata avanti da molto tempo da Kunst Meran Merano Arte.

La prima mostra che curerà a Kunst Meran Merano Arte terrà proprio conto della particolare posizione geografica e della storia dell’Alto Adige; a questo riguardo ha affermato: “Stimolata dal multilinguismo di Merano, vorrei dedicare la mia prima rassegna al processo complesso della traduzione, mettendo in luce come questo fenomeno ricco di sfaccettature possa essere una fonte di creatività, di genio e di poesia, ma anche di incomprensioni ed esclusioni. Nella mostra saranno affiancati lavori di artiste e artisti internazionali a opere di provenienza locale.

“Considerando la particolarità della sua posizione e della sua storia” – prosegue Waldmann – “l’Alto Adige si pone come un terreno fertile per spunti di riflessione e di dibattito la cui portata ha rilevanza anche internazionale; questioni identitarie, convivenza interetnica e difesa delle minoranze ne sono solo alcuni esempi. Non vedo l’ora di aver modo di approfondire, nei prossimi anni, la scena artistica locale e di imparare da essa. Al contempo, desidero portare ricerche di rilevanza internazionale a Merano affinché abbiano qua una visibilità”.

Judith Waldmann lavorerà a stretto contatto con la direttrice Martina Oberprantacher e con tutto lo staff della Kunsthaus meranese: “Martina Oberprantacher - afferma la stessa Judith Waldmann - ha una visione ambiziosa per Kunst Meran Merano Arte, nella quale posso facilmente identificarmi. Condivido il suo approccio antidiscriminatorio, così come il suo intento di rafforzare ulteriormente l’apertura e l’accessibilità della Kunsthaus al fine di renderla un vivace luogo di incontro, al di là di titoli di studio. Sono ansiosa di assumere il ruolo, di grande responsabilità, di curatrice e di affinare il profilo artistico di Kunst Meran Merano Arte, in stretta collaborazione con Martina Oberprantacher, Ursula Schnitzer e Anna Zinelli”.

A questo riguardo la direttrice Martina Oberprantacher ha affermato: “Complessivamente, il livello delle candidature è risultato estremamente alto. Judith Waldmann ci ha convinti in quanto capace di affrontare, in modo fondato su un piano estetico e contenutistico, tematiche socialmente rilevanti e questioni di grande attualità e di divulgarle in modo accessibile. È stata in grado di comunicare un ragionato interesse rivolto a questo territorio e al contempo di stabilire dei legami con altre circostanze storiche, sociopolitiche e socioculturali. Inoltre, ha impressionato la commissione con la sua profonda conoscenza dell’arte contemporanea e con la sua sensibilità nei confronti di ricerche artistiche ed estetiche rilevanti.”

La direttrice uscente Herta Torggler si è detta felice che “il team di Kunst Meran Merano Arte, composto da Oberprantacher, Schnitzer, Zinelli, così come Ulricke Egger e Annamaria Rizza, sia ora affiancato da un’ulteriore collega altamente qualificata come Judith Waldmann nel ruolo di curatrice. I progetti di Kunst Meran Merano Arte continueranno a suscitare grandi dibattiti in futuro e a scrivere la storia della Kunsthaus.”

Judith Waldmann. Note biografiche

Judith Waldmann (Tubinga, 1985) è curatrice d'arte contemporanea. Ha studiato Storia dell'Arte ad Amburgo, Firenze e Friburgo. Dal 2018 è vicedirettore della Adrian Piper Research Archive Foundation Berlin. In qualità di Head of Exhibition di Monitoring - Exhibition for Time-Based Media Art (Kasseler Kunstverein e Kulturbahnhof Kassel), e come curatrice indipendente presso la Kasseler Kunstverein e le OGR Torino, ha curato mostre personali e collettive di artisti come Halil Altindere, Johan Grimonprez, Annika Kahrs, Ari Benjamin Meyers e Pinar Yoldas. Waldmann ha co-curato diversi cataloghi e antologie come A reader on boycott and contemporary art  (Sternberg Press, 2017) e Nähe auf DistanzEigendynamik und mobilisierende Kraft politischer Bilder im Internet (Hamburger Forschungen zur Kunstgeschichte, De Gruyter, 2020). Waldmann è collaboratrice di MONOPOL, Contemporary And (Q &) América Latina DARE.  

Judith Waldmann. Foto: Rok Tržan