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man ray magie

09.07. - 18.09.2005

Man Ray, Lee Miller, 1930 circa Fotografia new print Edizione 1978 di Pierre Gassmann 30,7 x 22,9 cm courtesy Gio' Marconi, Milano Man Ray (Filadelfia 1890 - Parigi 1976) non solo è considerato uno dei personaggi piú produttivi e ingegnosi tra il dadaismo e il surrealismo ma anche uno dei maggiori artisti del 20. secolo. A lui si deve il merito di aver innalzato la fotografia al rango di arte, parificandola alla pittura e alla scultura.

Alla continua ricerca di un'arte che fosse soprattutto gioco, stupore e ironia Man Ray ha sposato tutte le tecniche e tutte le poetiche, restando fedele solo a se stesso. Il "sognatore pratico" è contemporaneamente fotografo, pittore, regista, disegnatore, grafico e scultore. "Dipingo ciò che non posso fotografare. Fotografo ciò che non voglio dipingere. Dipingo l'invisibile. Fotografo il visibile".

Si lascia cadere nella poesia dell'eterno femminino. Al corpo femminile affida i suoi sogni e i suoi silenzi confidando allo stesso tempo nella sua funzione catartica e liberatoria. "Eros c'est la vie." Con le sue fotografie egli è riuscito a catturare l'atmosfera di Parigi e New York tra gli anni venti e quaranta ed è stato l'inventore di tecniche come la solarizzazione o la Rayogramme (foto off camera).

La mostra presenta 85 fotografie, 10 oggetti e la sua produzione cinematografica. Le foto scelte riprendono alcuni dei temi principali di Man Ray: autoritratti, nudi, la famosa serie "La mode au Congo" e numerosi ritratti delle sue celebri modelle come Meret Oppenheim e Lee Miller. Infine una decina di foto inedite.

In collaborazione con la Fondazione Giò Marconi, Milano

A cura di Valerio Dehó, Bologna

Catalogo: man ray magie, Damiani editore, Bologna ISBN 88-89431-33-4, Euro 35.- >piú

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