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Donald Baechler (* Hartford,Connecticut, 1956) è uno
dei protagonisti della pittura rinata a New York attorno
agli ottanta negli Stati Uniti e nel mondo con compagni
assieme a Philippe Taaffe, Peter Halle, David Salle.
La rosa è il simbolo che Donald Baechler adopera
dagli anni 80 per diffondere nel mondo un messaggio
di amore e di bellezza che tutti possono comprendere.
La sua arte è apparentemente semplice e immediata,
ma è costituita da rimandi e particolari che lo
spettatore è invitato a indagare. Lartista
raccoglie sempre nei suoi lavori le immagini
che cattura nei suoi frequenti viaggi o nelle sue letture.
Le sue opere sintetizzano il linguaggio infantile, lillustrazione,
limmaginario dei folli. Vi è una vitalità
inarrestabile, un flusso leggero e ironico
di segni e icone che si mescolano come in un caleidoscopio.
Nei suoi lavori vi è sempre la magia della semplicità
e anche lossessione per le immagini, per la loro
ripetizione infinita e per le altrettanto infinite possibilità
di variazione. Baechler disegna moltissimo, si può
dire
che il disegno accompagna la sua vita quotidiana: è
una sorta di diario delle proprie sensazioni, dei ricordi,
delle paure.
I nemici della rosa è una mostra che
nasce da un vecchio libro illustrato trovato dallartista
in una libreria antiquaria viennese. Si tratta di un libro
di floricultura in cui sono descritti centinaia di insetti,
potenziali assalitori della rosa. Naturalmente la descrizione
scientifica viene interpretata dallartista come
la metafora di un sempre possibile assalto alla bellezza.
La rosa in pericolo è il simbolo di una bellezza
e di un
amore messi ai margini in una società violenta.
I nemici della rosa sono quelli che non comprendono
larte e non conoscono il linguaggio poetico dei
fiori.
Per la mostra Donald Baechler ha curato un catalogo con
testi di Valerio Dehò (curatore della mostra e
critico d'arte di Bologna) e Martin Prinzhorn (curatore
e critico d'arte, Vienna) edito da duet editore, Varese
(ISBN 88-901639-0-9) al prezzo di € 22,00
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