Oswald Oberhuber
29.5.
- 31.8.2003
Orari estivi:
(dal 18 maggio al 31 agosto)
> più...
|
 |
| |
|
| |
|
Nato
a Merano nel 1931, Oswald Oberhuber, non ha lavorato solo come
artista in senso stretto, ma è stato anche insegnante,
gallerista ed ha svolto attività in politica nell'ambito
della cultura.
Da sempre, e come nessun altro artista, le sue opere sono caratterizzate
dall'eclettismo.
Oberhuber stesso, fin dal 1956 ha adottato per se stesso il principio
della "mutazione permanente.
Oberhuber
si è impegnato a sviluppare idee solo finchè risultavano
fresche e nuove. La sua più grande preoccupazione era
(ed è) di cadere nella noia della ripetizione - e ciò
anche a scapito dell'identificazione in uno stile personale
o riconoscibile.. La sua particolare versatilità artistica
ha fatto sì che spesso il suo lavoro si sia intersecato
con quello di altri artisti, ma è stato un contatto effimero,
in quanto Oberhuber non ha mai mantenuto per lungo tempo una
qualsiasi tendenza.
Già
nel 1950 è un rappresentante autonomo dell'Informale,
corrente che, negli anni successivi, si svilupperà come
linguaggio universale con centri principali a Parigi e New York.
Egli crea, infatti, una serie di sculture non convenzionali
caratterizzate, come nella pittura informale, dalla dissoluzione
della forma e del soggetto.
A
metà degli anni 50, quando l'Informale ovunque raggiunge
il pieno sviluppo e parallelamente inizia il nuovo Figurativo
nella pittura contemporanea, Oberhuber comincia a dipingere
in modo realistico. Principalmente
autoritratti. Intorno
al 1960 i suoi lavori si orientano nella direzione della Pop-Art.
Dagli
anni 60, Oberhuber si confronta in maniera intensiva, con le
possibilità dell'architettura utopica. È uno di
qegli artisti che per primi hanno approfondito le possibili
connessioni tra arte e funzionalità, connessioni diventate
tipiche nell'arte di oggi.
Nella
varietà delle sue opere esistono -al di là della
mutazione permanente -due costanti.
La prima è il disegno, che per Oberhuber ha sempre svolto
un ruolo fondamentale. I disegni accompagnano ogni suo mutamento
stilistico: la fluidità e la leggerezza del tratto fanno
di Oberhuber uno dei maestri del disegno moderno. Questa flessibilità
della linea diventa metafora dell'avversione di questo artista
verso ogni forma consolidata.
La
seconda costante sono i quadri scritti, che affiancano le opere
di Oberhuber fin dagli anni 50. A volte la scrittura - parola,
frase, lettera, numero - è solo un pretesto per una creazione
formale; in altri casi Oberhuber inserisce consapevolmente la
parola nella sua dimensione di contenuto.
Quello
che qui a Merano verrà presentato, è un piccolo
scorcio dell'incredibilmente varia ed ampia produzione di un
artista che, per i molteplici ambiti di specializzazione, si
può paragonare ad un atleta di decathlon, un artista
che mantiene salda la sua posizione ai vertici dell'arte austriaca
ed europea.
Andreas
Hapkemeyer, curatore, Bolzano
Orari
estivi:
(18 maggio al 31 agosto 2003):
| martedí |
|
16
- 22 |
| da
mercoledí a sabato |
10
- 13 |
16
- 20 |
| domenica |
|
14
- 20 |
|