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Yacob Ibrahim

Inaugurazione: 10 ottobre 2013, 00:10
Durata: 10 - 27 ottobre
Artista/i: Yacob Ibrahim
a cura di:

Le opere dell’artista siriano in mostra a Merano Arte

Ibrahim infonde ai suoi dipinti un senso archeologico e scultoreo procedendo per fasi, intervenendo prima a livello grafico, poi scultoreo e infine pittorico. L’artista ha sviluppato una tecnica che s’ispira alle espressioni del passato, per rendere forme che siano allo stesso tempo simboliche e tridimensionali. Dipinge su tela con olio bianco su olio nero e procede prima a livello grafico, poi "scultoreo" e infine pittorico, talvolta sperimenta anche utilizzando come supporto la pietra artificiale. L’impulso verso l’astrazione lentamente prevale, ed ecco il linguaggio artistico allontanarsi dall’imitazione e intraprendere una nuova via, che trova ispirazione in forme dal chiaro richiamo arcaico, che paiono reperti, tavolette di scrittura antica. I segni rimangono a metà tra simboli e segni calligrafici, ibridati di graffitismo e ispirazione ai reperti della sua terra.

La civiltà dei Sumeri colloca le proprie origini in un periodo antecedente al 3000 a.C., mentre il popolo mesopotamico dei siriani fa la sua prima comparsa intorno al 2000 a.C. A queste antiche popolazioni si deve l’invenzione della scrittura, importanti sono stati e sono tutt’ora in questo senso i ritrovamenti archeologici, prime testimonianze di civiltà. Le opere di Yacob Ibrahim esprimono un chiaro riferimento proprio alle tavolette cuneiformi mesopotamiche, una delle prime forme di scrittura documentate nel Vicino Oriente. Nonostante le problematiche condizioni di lavoro e la situazione politica particolarmente difficile a cui si è sempre rapportato, l'artista nato in Siria, emigrato a studiare in Europa e in Siria più volte ritornato, esprime nei suoi lavori recenti un legame culturale ed estetico indissolubile con la propria terra.


Biografia

Yacob Ibrahim nasce il 3 Marzo 1956 ad Hassake, Siria, Antica Mesopotamia.
Si esprime in maniera creativa sin dall’infanzia, successivamente studia all’Accademia di Belle Arti di Damasco. Inizia ad insegnare ma cause politiche non fanno proseguire la sua attività, decide allora di trasferirsi in Italia dove studia inizialmente per quattro mesi a Perugia per poi trasferirsi a Firenze e lì frequentare l’Accademia di Belle Arti. Dopo gli studi partecipa a due mostre collettive ed espone una personale a Rignano sull’Arno. Nel 1990 ritorna in Siria e lì nel 1993 e nel 2000 tiene altre due mostre personali. Nel 2003 espone nella stessa città una prima mostra dedicata al materiale della pietra artificiale. Nel 2002 e 2003 partecipa due mostre collettive di artisti siriani in Olanda.

 

Incontro:

"Siria e la vicenda araba. Riflessioni su cultura e politica"
22.10.13, ore 20.00

Saranno presenti:
Adel Jabbar, sociologo ricercatore e libero docente incaricato nell’ambito della sociologia dell’immigrazione in diverse università italiane
Aldo Mazza, fondatore e presidente del Centro linguistico "Alpha Beta"
Andreas Zipperle, fotografo meranese amico dell'artista
Valerio Dehò, direttore artistico di Merano Arte

Proiezione foto di Louis Zippo „Durchs milde Kurdistan“