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PLAY > STATION

Inaugurazione: 24 aprile 2009
Durata: 25 aprile - 21 giugno 2009
a cura di: Valerio Dehò

Il gioco come ispirazione e realtà dell'arte contemporanea.
In collaborazione con TRA (Treviso Arte Ricerca) e la Galleria Erwin Seppi di Merano.

La mostra presenta lavori di artisti contemporanei che si confrontano con giochi rinascimentali  (Thomas Feuerstein) o della tradizione meccanica popolare (Francesco Bocchini) oppure con le metafore della scienza (Tomas Eller e Enrico De Paris) e le tradizioni contadine legate alla trasformazione in cibo del maiale (Chiara Lecca). Ma anche i video giochi sono ben rappresentati nelle trasformazioni che vi hanno apportato i viennesi ZugZwangZukunft o nel software di Antonio Riello in cui la guerra simulata è uguale a quella combattuta realmente tra le forze armate italiane e gli immigrati clandestini. Marco Di Giovanni recupera lo stupore e la sorpresa come elemento ludico, mentre Josef Rainer popola di piccoli pupazzi un mondo che assomiglia sempre di più ad un programma televisivo.

Con opere di:

FRANCESCO BOCCHINI
MARCO DI GIOVANNI
ENRICO DE PARIS
CHIARA LECCA
ANTONIO RIELLO
JOSEF RAINER
THOMAS FEUERSTEIN
ZUGZWANGZUKUNFT
TOMAS ELLER

 

Josef Rainer, Love is a beautyful thing, 2008 mixed media. Besitz des Künstlers
Marco di Giovanni, BIQUO, 2008.Besitz des Künstlers
Thomas Feuerstein, De Ludo Globi. Installation site specific. Property of the artist

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