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meta.fisica

Inaugurazione: 12 settembre 2003
Durata: 13 settembre 2003 - 11 gennaio 2004
Artista/i: Carlo Carrá, Mario Ceroli, Giorgio de Chirico, Filippo De Pisis, Giorgio Morandi, Giulio Paolini, Aldo Rossi, Mario Sironi, et. al.
a cura di: Valerio Dehò

La pittura “Metafisica” è conosciuta in tutto il mondo, ma cosa si è voluto intendere con questo termine? Giorgio de Chirico, il suo inventore negli anni 1913-1915, usava la parola “metafisica” non in senso religioso o filosofico. L’artista  voleva semplicemente affermare che nei suoi quadri le atmosfere andavano oltre a ciò che era possibile vedere, al di là dell’apparenza e della “fisica”. Le sue opere come quelle di Carrà e del fratello Andrea, che prese il nome d’arte di Alberto Savinio, esprimono il senso del mistero che ci sorprende in certe ore della giornata, quando le ombre del pomeriggio si allungano: il “grande meriggio” di Friedrich Nietzsche.

Uomini e oggetti sono posti sullo stesso piano, anzi diventano protagonisti anche i manichini, copie meccaniche  delle forme umane, che hanno affascinato i pittori surrealisti, il teatro di Oskar Schlemmer, il cinema espressionista mitteleuropeo. Proprio gli oggetti acquistano valore assoluto, sono presenze che anche se inerti, possiedono una vita propria. Da qui nascono le tante e bellissime “nature morte” di artisti come Morandi o Tozzi che sanno ricreare magia e mistero anche con gli oggetti di tutti i giorni.

Ma l’influenza di de Chirico e del suo gruppo si è diffusa non solo in Italia con il Novecento, i Valori Plastici e il Realismo magico, ma anche in Germania con la Nuova oggettività. E la stessa arte concettuale di Paolini e Pistoletto ha ripreso dalla sua pittura l’atmosfera sospesa, il rapporto enigmatico tra l’uomo e l’architettura oltre che tra l’uomo e l’arte del passato.   

Valerio Dehò

Con opere di: Carlo Carrá, Mario Ceroli, Giorgio de Chirico, Filippo De Pisis, Radu Dragomirescu, Paola Gandolfi, Giorgio Morandi, Giulio Paaolini, Gianni Piacentino, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Franco Rasma, Aldo Rossi, Alberto Savinio, Mario Sironi, Ettore Spalletti, Tino Stefanoni, Marco Tirelli, Mario Tozzi