Home  | deutsch | english

FROM RUSSIA WITH LOVE

Inaugurazione: 13 luglio 2007
Durata: 14 luglio - 23 settembre 2007
Artista/i: Victor Alimpiev, Vika Begalska, Olga Chernysheva, Anna Jermolaewa, Anastasia Khoroshilova, Anatoly Osmolovsky u.a.
a cura di: Bärbel Vischer

Artisti: Victor Alimpiev, Vika Begalska, Olga Chernysheva, Anna Jermolaewa, Anastasia Khoroshilova, Anatoly Osmolovsky u.a.

James Bond manda i suoi saluti. L’eroe romanzesco e cinematografico creato dallo scrittore britannico Ian Lancaster Fleming durante l’epoca della Guerra Fredda viene considerato un’icona del mondo occidentale. Pubblicato nel 1957, il best seller dal titolo “From Russia with Love” è riuscito a entrare nella top ten dei libri del presidente John F. Kennedy. E come una vera Bond-girl, Jacqueline Kennedy ha potuto consegnare una copia del libro al capo della Cia Allen Dulles. Il romanzo, nel quale Fleming assunse un atteggiamento fortemente antisovietico, rispecchiava l’interesse pubblico per il conflitto tra Oriente e Occidente che si stava inasprendo. L’agente 007 serve da cinquant’anni all’autocelebrazione dell’Occidente e nel contempo, in qualità di antieroe, rappresenta il fallimento di un’immagine del mondo polarizzata.

Il titolo della mostra “From Russia with Love” può essere letto anche come allusione autoironica allo sguardo dell’Occidente che si dirige sull’arte contemporanea russa.

Nel titolo “From Russia with Love” è presente l’aspetto del movimento: la storia della città di merano è legata alla Russia, esisteva infatti fino al 1914 un treno diretto tra Merano e San Pietroburgo e la Fondazione Borodine fondata nel 19. Secolo è tutt’ora attiva.

La mostra concepita per Merano arte presenta artisti della generazione più giovane che vivono a Ekaterinburg, Karlsruhe, Khvalynsk/Saratov Oblast, Mosca e Vienna e che si muovono su diverse scene e comprende tutti gli orientamenti attuali dell’arte contemporanea (video e fotografia) basati sull’appartenenza linguistica dei seingoli partecipanti. La lingua, infatti, la parola scritta e parlata, è il mezzo più immediato per trasmettere cultura, per istituire un’identità e un’identificazione collettiva.

Nell’arte russa contemporanea si possono trovare diverse posizioni riguardo a problematiche attuali di rilevanza internazionale. Gli artisti si confrontano con i concetti di società, identità, cultura e trasformazione e cercano di definire e di interpretare simboli e valori. Connesso a ciò è il fatto che lo scioglimento dell’Unione Sovietica nel 1991 non ha tenuto conto dei confini etnici. Gli artisti, pertanto, non si sentono russi al cento per cento né dal punto di vista etnico né dal punto di vista culturale, tanto più che l’eccellente istruzione dell’Unione Sovietica, i cui effetti perdurano ancor oggi, era orientata alla cultura mondiale.

Sul piano sociale, economico e politico la Russia si trova ancora in una fase di rivolgimento, a ciò si aggiunge il processo di globalizzazione che provoca in tutto il mondo un’accelerazione del tempo e una condensazione dello spazio. Per di più la vita quotidiana è estremamente intrecciata con i moderni mezzi di comunicazione La validità dei sistemi di valori esistenti deve essere esaminata e nuovi valori devono essere definiti.

La mostra “From Russia with Love” vuole suscitare una discussione non sulla Russia o su stereotipi specificamente russi, bensì sulla trasmissione di cultura e identità all’interno di un sistema politico e sociale e su modelli di pensiero e di comportamento, da questo sistema influenzati, che si trovano in un processo permanente di adattamento e trasformazione.

Nell’attuale produzione artistica russa si possono trovare motivi che da una parte si basano sull’eredità storica nel contesto culturale e politico, come per esempio il significato dell’icona, la relazione tra individuo e collettività, la massa concepita come un corpo o l’analisi di norme sociali. Dall’altra si registra la reazione da diversi punti di vista agli avvenimenti del mondo, come per esempio la problematica della cultura di massa e dell’economia, l’utopia della tecnica e la nascita di miti moderni. I singoli ambiti artistici sono interdipendenti, reagiscono con forza e forniscono modelli di interpretazione sconosciuti. Nell’arte la polarizzazione tra Est ed Ovest si scioglie.

Anastasia Khoroshilova Baliysk, 2005 C-print Courtesy hilger contemporary, Vienna
Victor Alimpiev, What is the Name of the Platz, 2006, Video 8'33". Courtesy Regina Galler

Installazione